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La nuova Convenzione Aon e le nuove sfide

30 December 2025

Aon per gli Avvocati su Italia Oggi - Soft market e nuove sfide per le assicurazioni legali

 

 

 

Dallo scorso 1 ° giugno 2025 è attiva la nuova Convenzione per l’assicurazione RC Professionale stipulata dal Consiglio Nazionale Forense con la compagnia AIG a seguito della gara europea predisposta d'intesa con Aon broker assicurativo del CNF. << Considerato che gli iscritti all'Albo avvocati sono circa 240.000, possiamo stimare un volume di premi di circa 50 milioni di euro (inclusa la rilevante percentuale di imposte al 22,25%, tra le più alte in Europa)», dice Federico Gattinoni, vice direttore Affinity-mobility & direttore professioni, associazioni e travel di Aon spa: «a questa cifra si aggiungono i programmi delle grandi law firm, tailor made, che presentano massimali superiori alle centinaia di milioni e premi anche superiori alle centinaia di migliaia di euro.  Stimiamo un mercato complessivo di circa 150milioni di premi se mettiamo assieme le professioni giuridico economiche (avvocati, notai, commercialisti)>>.

 

Domanda. Come si sta evolvendo il mercato?

Risposta. Il mercato della Rc professionale sta vivendo negli ultimi 2 anni un momento di soft market, determinato dall’arrivo sul mercato italiano di nuovi player o Compagnie già presenti, ma che hanno deciso di investire in tale ramo, in considerazione del fatto che la sinistrosità si manifesta in due/tre anni dalla sottoscrizione del contratto. Questa situazione, credo transitoria, richiede all'assicurato una grande attenzione nella scelta della propria copertura assicurativa, che non deve essere guidata dal prezzo bensì dalle condizioni. L’attenzione deve essere posta su due elementi: da un lato occorre focalizzarsi sulle condizioni di polizza, che non devono prevedere buchi di copertura temporale, dall’altro è fondamentale scegliere chi sarà il gestore del proprio sinistro, che sulla base della nostra esperienza basata su oltre 40.000 assicurati e oltre 3.000 sinistri aperti, potrà avere una durata media superiore ai 7 anni.

 

 

Domanda. Come è cambiata la tipologia dei rischi per avvocati e studi legali?

Risposta. Negli ultimi anni l’attività forense è stata integrata da ulteriori attività legate all’evoluzione delle realtà aziendali e familiari. Gli ambiti di intervento degli avvocati sono molteplici e in costante evoluzione: pensiamo al DPO, al Whistleblowing, all’amministratore di sostegno, al Coordinatore familiare, agli incarichi giudiziali. Come broker di riferimento per l’avvocatura, notiamo che ancora oggi molte polizze diffuse sul mercato limitano la copertura all’attività forense di “base” (descritta all.art.1 comma 6 del DM 22.09.2016), lasciando scoperte vaste aree di attività.

È in forte aumento anche la domanda di soluzioni cyber, a testimonianza di una minaccia reale e in crescita. A tutto questo aggiungo che la recente proposta di legge sulla limitazione della responsabilità degli avvocati è a nostro giudizio frutto di un equivoco, in quanto gli avvocati – a differenza dei magistrati – non sono pubblici ufficiali ma professionisti, esercenti una professione ordinistica, esattamente come i commercialisti, gli ingegneri, i medici ecc. Il disegno di legge attuale non modifica l’obbligo di copertura, potrebbe essere al contempo valutata una modifica dei requisiti minimi assicurativi previsti dal DM prima citato, essendo passati più dei 5 anni previsti dalla normativa per l’aggiornamento dei parametri, in controtendenza quindi rispetto alla proposta discussa.

 

 

 

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